IL ROTARY CLUB SPOLETO FESTEGGIA MEZZO SECOLO DI ATTIVITA’

Mezzo secolo di attività per il Rotary Club Spoleto. Un traguardo importante, che il sodalizio spoletino ha festeggiato con una serie di iniziative nella giornata di domenica. Per cominciare nella sala congressi dell’hotel Albornoz si è tenuto un importante forum distrettuale dedicato alla comunicazione come elemento di sviluppo territoriale. Ed è stato in occasione di tale iniziativa che il sindaco Daniele Benedetti, nel porgere i saluti ai convenuti, ha annunciato per la prima volta in pubblico l’iscrizione, perfezionata solo poche ore prima,  dell’area di Spoleto e di Campello nel patrimonio mondiale dell’Unesco. Prima di iniziare il forum, altri significativi saluti da parte del presidente del club Bruno Gori, del governatore del distretto Rotary Mario Struzzi e del governatore dei Lyons Club Franco Fuduli. Poi il forum è entrato nel vivo, con la relazione di Roberto Segatori, affermato professore universitario e noto sociologo. Segatori ha ripercorso l’evoluzione della comunicazione negli ultimi anni, sottolineando in particolare come il mezzo che ne è stato assoluto protagonista, la televisione, si sia poi trasformato nel creatore non solo di personaggi ma anche del modo di vita degli spettatori. Solo ultimamente, ha affermato Segatori citando l’elezione di Pisapia a sindaco di Milano, la televisione è apparsa sconfitta dalla Rete, da internet che appare sempre più il suo concreto antagonista. Ricordando che uno dei temi per la maturità di quest’anno era “Siamo quel che mangiamo”, Segatori ha osservato che, a suo avviso, il concetto andava ribaltato in “Mangiamo quel che siamo”, dal momento che i nostri cibi sono comunque ispirati dalle nostre conoscenze, abitudini e culture.
Più tecnico, e rivolto soprattutto agli urbanisti che devono intervenire nelle città, l’intervento di Fulvio Caldarelli, professore universitario: lamentando l’eccessiva sovrapposizione di informazioni, la cartellonistica spesso invadente e disorientante, Caldarelli ha auspicato il ritorno ad una realtà urbana che tenga in primo piano le esigenze dei cittadini. Da parte sua Antonio Pieretti, ordinario di filosofia, ha esaminato il tema del convegno valutando se, e in quale modo, la comunicazione diventa artefice dello sviluppo di un territorio, esaminando i casi concreti di alcune città umbre.
Infine Angelo Buonumori, docente universitario specializzato nella comunicazione, ha portato l’interesse sulla comunicazione rotariana, sulla necessità e i mezzi per far conoscere correttamente l’attività di un sodalizio che opere con attività benefiche in tutto il mondo.
I festeggiamenti per i cinquant’anni del Rotary a Spoleto sono proseguiti con la presentazione del cofanetto che racchiude, in quattro volumi, la storia del club, e della città, in questi cinquant’anni di attività: per i primi trent’anni sono state ristampate le pubblicazioni realizzate dal club in precedenza, mentre gli ultinmi vent’anni sono stati ricostruiti con un paziente lavoro di archivio e con la collaborazione degli ex presidenti.
Infine, a chiusura dell’anno rotariano, è avvenuto il tradizionale passaggio della campana fra il presidente uscente Bruno Gori e il nuovo presidente, Filippo Casciola.