IL PONTE SANGUINARIO TORNA ALLA LUCE IN UN PROGETTO DEL ROTARY

IL PONTE SANGUINARIO TORNA ALLA LUCE IN UN PROGETTO DEL ROTARY

Il ponte Sanguinario, monumentale complesso di epoca romana, potrebbe tornare presto alla luce. Un primo progetto per farlo riemergere, mediante un vasto scavo dell’area circostante,  è stato consegnato nei giorni scorsi dal Rotary Club di Spoleto, rappresentato dal suo presidente Stelvio Gauzzi, all’amministrazione comunale spoletina, che lo esaminerà nell’ambito dei previsti lavori per la realizzazione della nuova rotatoria di piazza Vittoria, circostante il ponte Sanguinario.

Il progetto, opera del geometra Rodolfo Valentini, prevede la valorizzazione dell’area del ponte Sanguinario, che oltre ad essere completamente visibile diventerebbe facilmente raggiungibile con uno o due sottopassaggi pedonali. Nello studio,  presentato in anteprima ai soci del Rotary in un recente incontro, si prevedono infatti due diverse modalità di realizzazione con costi e impatti diversi. Entrambe, comunque, libererebbero il ponte dai metri di detriti che ora lo ricoprono, restituendolo alla visione complessiva della piazza, in analogia a quanto avviene nelle città che hanno la fortuna di avere simili testimonianze storiche ancora pressoché intatte. 

Oltre a mettere a disposizione il primo studio, il Rotary Club di Spoleto ha dato la propria disponibilità a collaborare, con le proprie professionalità, nell’eventuale fase progettuale e nella ricerca di ulteriori collaborazioni per realizzare il progetto, che potrebbe cambiare in modo notevole l’aspetto dell’accesso nord della città. Senza poi dimenticare il collegamento fra il ponte Sanguinario e l’area dell’Anfiteatro, di cui è tornato in questi giorni di stretta attualità l’annoso progetto di restauro.